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Lezioni di Napoletano
- Lezione 2 - Ortoepia ed ortografia - Sostituzioni
feb 11 2012 09:12
Si dovrebbe sempre sostituire il gh alla j, e la b alla v 1) quando le parole che cominciano con la j o con la v sono preced...
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Zanetti: "A Napoli per interrompere la seri...
Javier Zanetti, dopo la sconfitta in Champions League contro l'Olympique Marsiglia pensa già alla prossima gara di campionato contro il Napoli. "Sarà un'altra partita difficilissima. Sappiamo che loro avranno grande fiducia, speriamo di interrompere la nostra serie negativa al San Paolo"
( Inter Channel.)
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Inter, tensione per Maicon: l’infortunio potreb...
L'infortunio patito da Maicon in Marsiglia-Inter potrebbe rivelarsi più importante del previsto.
Come se non bastasse la sconfitta con il Marsiglia ottenuta in uno dei periodi più bui della recente storia nerazzurra, l’Inter deve subire anche la tegola dell’infortunio di Maicon.Il brasiliano, uscito anzitempo dal rettangolo verde nel match contro i francesi, ha rimediato infatti una botta al ginocchio destro, che si sarebbe gonfiato in maniera considerevole. Si teme l’interessamento dei legamenti e dunque un lungo stop. Maicon potrebbe saltare l’importantissimo incontro di Domenica sera con il Napoli.
soccermagazine.it
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Brutte notizie per Ranieri e tutti i tifosi dell'Inter. Sembrano seri i problemi al ginocchio destro per Maicon. Il terzino brasiliano verrà visitato domani al rientro in Italia dopo l'infortunio subito stasera sul campo del Marsiglia: secondo quanto rivelato da 'Sky', si teme un interessamento dei legamenti del ginocchio. Maicon è stato sostituito a fine primo tempo da Nagatomo.
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"Sembrano seri i problemi al ginocchio destro per Maicon. Il calciatore verrà visitato domani al rientro in Italia, ma filtrano indiscrezioni che parlano di un infortunio importante per il brasiliano". A dichiararlo è il giornalista di
Mediaset PremiumMarco Barzaghi al termine della gara tra Olympique Marsiglia e Inter. Parole preoccupanti per i tifosi nerazzurri che già devono fare i conti con un momento particolarmente delicato per la squadra.
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Inter, che beffa a Marsiglia! Ayew al 93...
Inter, che beffa a Marsiglia! Ayew al 93' punisce Ranieri
Sconfitta sfortunata per i nerazzurri, battuti 1-0 nell'andata degli ottavi di finale della Champions League
MARSIGLIA - Neanche la Champions League riesce a far superare lo stato di crisi in casa Inter. I nerazzurri escono battuti 1-0 dalla trasferta di Marsiglia contro l'Olympique, valida per l'andata degli ottavi di finale, e incassano il sesto ko nelle ultime sette gare. Una sconfitta sfortunata, che arriva al 93' con Ayew (figlio di Abedì Pele), e che lascia l'amaro in bocca alla squadra di Ranieri. Sneijder e compagni, pur senza brillare, hanno fatto meglio dei francesi nei 90 minuti, e con lo 0-0 avrebbero avuto sicuramente più possibilità di passare il turno. Resta, comunque, da disputare il ritorno a S. Siro il prossimo 13 marzo, nella speranza che l'Inter abbia superato il momento negativo.
LE SCELTE - Ranieri sorprende con le scelte di formazione per la trasferta marsigliese. Il tecnico nerazzurro decide di affidarsi a uno schema ad albero di Natale, con Forlan punta supportato da Zarate e Sneijder. In difesa rientra Samuel dopo l'infortunio, mentre Pazzini e Milito partono dalla panchina. L'avvio dell'Inter è positivo. I nerazzurri cercano subito di imporre il proprio ritmo ai francesi, e riescono anche ad andare vicini al gol con Forlan, nell'azione più pericolosa del primo tempo. Sulla conclusione ravvicinata dell'uruguayano (che parte in fuorigioco, non segnalato) però, Mandanda si supera e devia in angolo. L'Inter cerca di spingere con i lanci per Zarate e Forlan, ma cade spesso nela trappola del fuorigioco attuata dagli uomini di Deschamps. In altre occasioni, Zarate insiste troppo nel dribbling, e le azioni sfumano. I padroni di casa, intanto, provano a rendersi pericolosi in ripartenza, ma la conclusione più insidiosa arriva grazie a una combinazione tra Diarra e Brandao sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nessun problema per Julio Cesar.
CAMBI - Nella ripresa fuori Maicon (problemi alla caviglia) e dentro Nagatomo per l'Inter, che riparte con grande slancio. In avanti, però, gli uomini di Ranieri continuano a soffrire il fuorigioco avversario, e la maggiore fisicità dei francesi che restano, comunque, piuttosto sterlini in fase offensiva. Ranieri decide di cambiare, inserendo Obi per Zarate. L'Inter passa così a un classico 4-4-2, con Sneijder che affianca Forlan. Continuano, però, nonostante il grande impegno da parte dei nerazzurri, le difficoltà di manovra in attacco.
LA BEFFA - Quando l'Inter riesce a creare delle occasioni pericolose manca, invece, la precisione nel tiro. Nella fase finale il Marsiglia prova a riaffacciarsi in avanti, e nel finale arriva la beffa con il gol di Ayew che sfugge a Chivu e, di testa, realizza l'1-0 per i marsigliesi.
corriere dello sport
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Reja obbligato ad andare in panchina
"Il mio destino lo conoscete", ha dichiarato il tecnico dimissionario intervenuto alla conferenza stampa della vigilia di Atletico Madrid-Lazio
"Il mio futuro lo sapete, ora penso solo alla gara che giocheremo domani sera. Al momento è questo è il mio futuro, del resto ne parleremo al termine della partita. Siamo qui per onorare questa sfida, il risultato dell'andata lo conosciamo tutti, cosi' come il valore dell'avversario".
Edy Reja è teso, emozionato ed il clima che si respira nella sala stampa del 'VicenteCalderon' ha quasi del surreale. Il tecnico della Lazio è al suo posto nonostante le dimissioni faxate in società dopo lo scontro di ieri con i vertici del club, Lotito e Tare. "Posso dire semplicemente che c'è stata una divergenza di opinioni. Chiuso", è l'ultimo riferimento che il mister friulano fa alla rottura con il club, rimandata ma non sanata solo per il match di ritorno di giovedì sera in Europa League con l'Atletico Madrid di un ex come Simeone.
Un doppio confronto segnato sia dal 3-1 con cui gli spagnoli hanno vinto l'andata all'Olimpico che dalla vicenda dai contorni ancora non del tutto chiari che ha visto Reja protagonista: dimissioni che restano irrevocabili ma che vengono messe per un po' in disparte, giusto il tempo (pare) per consentire alla Lazio di trovare la miglior soluzione possibile. L'ex mister del Napoli non voleva nemmeno partire per Madrid e solo l'intervento diretto di Lotito ha evitato che la squadra finisse nelle mani del tecnico della Primavera, Bollini.
Reja si è fatto convincere ed è salito sul pullman sociale prima e poi sull'aereo per Madrid. Il divorzio però è scontato perché, al momento, i margini per una ricomposizione della frattura non ci sono. Quel che Reja tende a sottolineare è che, con la squadra, non ci sono mai stati problemi: "I ragazzi hanno sempre giocato per i loro colori e dato il massimo, indipendentemente dal mister. Fanno parte di una società gloriosa e in due anni e mezzo di mia permanenza non hanno risparmiato una goccia di sudore. Si sono sempre impegnati al massimo".
eurosport.yahoo.com
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Reja si dimette Lazio nel caos,ma parte con la...
Il tecnico presenta via fax le dimissioni, Lotito le respinge e poi litiga con l'allenatore che decide di guidare la squadra nella partita di Europa League a Madrid. Situazione grottesca. La scelta di lasciare dopo l'ultimo diverbio con il presidente e il ds Tare. Contestate all'allenatore alcune scelte di formazione e i continui riferimenti al fallimentare mercato di gennaio. La squadra potrebbe essere affidata al duo Crialesi-Inzaghi
Lazio nel caos più totale. Edy Reja ha presentato le dimissioni ma ha deciso ugualmente di guidare la squadra a Madrid nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League (andata 3-1 per l'Atletico). Nessun ripensamento da parte del tecnico, ormai convinto di chiudere la sua esperienza in biancoceleste. La scelta di salire sull'aereo che ha portato la squadra in Spagna, è legata più che altro a questioni legali. Il presidente Lotito avrebbe 'minacciato' il tecnico di un'azione nei suoi confronti sulla tempistica dell'annuncio di dimissioni. All'arrivo a Fiumicino Reja è apparso indispettito dalla presenza di alcune telecamere e a chi gli chiedeva della situazione ha risposto: ''Come va? Male, male, male''.
Reja ha preannunciato la sua decisione inviando un fax alla società intorno alle 13, quando i giocatori erano a pranzo e si stavano ultimando i preparativi per la trasferta a Madrid. La decisione del tecnico goriziano è maturata dopo la litigata di ieri a Formello nel vertice con Tare e il presidente Lotito. I dirigenti avrebbero contestato al tecnico le discutibili, per loro, scelte di formazione di Palermo e i continui riferimenti al fallimentare mercato di gennaio.
La società ha messo in preallarme il tecnico della Primavera Bollini (è stato anche preso il biglietto aereo) mentre il presidente Lotito appreso la notizia delle dimissioni di Reja si è precipitato a Formello per tentare di ricomporre la frattura e convincere il tecnico, per la seconda volta in questa
stagione, a tornare sui suoi passi. Aspro il confronto, da un lato Lotito deciso a respingere le dimissioni, dall'altro Reja, irremovibile sulla sua posizione di lasciare. Alla fine il tecnico ha deciso comunque di guidare la Lazio a Madrid in quella che quasi sicuramente sarà la sua ultima partita da allenatore biancoceleste
.repubblica.it
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LAZIO:Il tecnico convinto a rimanere almeno per...
CALCIO, LAZIO: REJA E' SUL PULMANN PER FIUMICINO
Potrebbe esserci stato un falso allarme sulle voci di un possibile addio di Reja alla Lazio. Il tecnico si trova sul pullman della squadra e si sta dirigendo a Fiumicino per partire per la trasferta di Madrid di Europa League.
repubblica.it
Ieri, dopo un colloquio acceso con Lotito, la decisione irrevocabile. Il tecnico convinto a rimanere almeno per la trasferta europea: tra 48 ore il nome del sostituto.
Puo' un allenatore che ha portato la sua squadra alla piena lotta Champions dimettersi? Succede alla Lazio: Edy Reja, infatti, ha appena rassegnato le dimissioni, dopo un incontro con il presidente Lotito avvenuto in sede ieri pomeriggio. A due settimane dal derby e alla vigilia dell'incontro di ritorno di Europa League contro l'Atletico Madrid, il tecnico della Lazio ha deciso di andarsene. Il tecnico tuttavia ha deciso di essere al fianco della squadra per la trasferta spagnola, dietro insistenza del club che aveva provato a farlo tornare sui suoi passi. Tra 48 ore il nome del sostituto.
goalcity.com
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Lazio, in pole c'è De Canio
Secondo quanto appreso dalla redazione di TMW, iniziano a circolare i primi nomi per chi dovrà sostituire Edy Reja alla Lazio. Il tecnico ex Napoli ha rassegnato le dimissioni e non è partito per Madrid dove la squadra dovrà affrontare l'Atletico e sperare nella rimonta per il passaggio del turno in Europa League. Il nome più probabile è quello di Luigi De Canio, ex mister del Lecce. Il tecnico di Matera è stato già allertato nel caso Reja non dovesse fare un passo indietro.
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Andre Villas Boas verso l'Inter?
Titoli cattivi, senza pietà e di cattivo gusto, accompagnano l'avventura napoletana del Chelsea. I blues sono inequivocabilmente nel mirino della critica, e il loro tecnico Andrè Villas Boas è l'obiettivo principale dello scherno di tabloid e quotidiani, impegnati nella folle guerra volta alla ricerca del titolo più macabro. Il "Rest in peace" del Sun sbaraglia la concorrenza, e lascia intendere come a prescindere da quanto si verificherà al San Paolo, l'avventura dello Special Two sulla panchina londinese che appartenne al suo maestro sia ormai prossima alla conclusione. Non bastano gli stessi impermeabili, un taglio di capelli simile e gli stessi occhi per improvvisarsi chi da quelle parti, come a Milano, è entrato nella pelle dei tifosi, d'accordo, ma sicuramente possono essere utili a lenire la nostalgia magari sperando in esiti differenti da quelli londinesi. Il finale sembra già scritto, infatti, non appena Villas Boas sarà giubilato da Roman Abramovich con tanto di penale milionaria, l'Inter entrerà in scena nel tentativo di rinverdire i fasti portoghesi rinfrescati già in gennaio con l'arrivo dal Porto di Guarin e soprattutto con l'apertura di contatti con agenti Fifa molto vicini a Villas Boas. Del resto, anche Mourinho arrivò dopo avere rotto con Abramovich ed essendo stato allontanato dalla panchina dei Blues. E dopo aver visto la conferenza stampa pre Napoli dell'attuale tecnico del Chelsea, con relativa pronuncia di alcuni termini chiave così simile a quella dell'indimenticato Mou, la voglia di revival si è maledettamente rinforzata.
Fonte: tuttomercatoweb.com
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Moggi: "Moratti come Schettino! Napoli...
L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, nel corso della trasmissione condotta da Pippo Franco "Ieri, Moggi e domani" coproduzione di Gold Tv, Telecolor, Rete 7, Telespaziotv e Italia mia in onda tutte le domeniche, ha rilasciato interessanti dichiarazioni in merito all'ultima giornata di campionato disputata
MILAN-JUVE NON SARA' DECISIVA PER LO SCUDETTO. IBRA CI SARA' "Il calcio è davvero strano. La partita di Udine della settimana scorsa è stata una vera svolta per i rossoneri. A volte basta una vittoria a cambiare la storia di un campionato. La gara di sabato sera sarà importante ma non decisiva. Ibrahimovic? Sono sicuro che alla fine sarà accettato il ricorso del Milan e lo svedese sarà in campo".
INTER, MORATTI COME SCHETTINO "La crisi dell'Inter è avanzata ormai a livelli quasi irrecuperabili. Ranieri parla però ancora di squadra che lo segue. Ma dove? Contro il Bologna, Moratti come il capitano della Concordia Schettino ha abbandonato la nave che stava affondando, lasciando nel secondo tempo il solo Paolillo in balia degli insulti dei tifosi. Un grande dirigente non si comporta così".
LOTTA PER IL TERZO POSTO, NAPOLI IN ASCESA "Con la crisi dell'Inter , il pari dell'Udinese e la disfatta della Lazio si anima ancora di più la corsa per il terzo posto. Se il Napoli dovesse uscire contro il Chelsea in Champions, potendo puntare tutto sul solo campionato non mi stupirei in una sua rimonta sino al terzo posto. La Roma invece non ce la può fare. E' una squadra che gioca bene ma è troppo compassata in attacco e ha grandissime difficoltà a fare goal. Io uno come Osvaldo ad esempio in una mia squadra non l'avrei mai comprato".
LOTTA RETROCESSIONE. NOVARA E CESENA CON UN PIEDE IN B "Il Lecce ha vinto una importantissima sfida salvezza contro il Siena grazie soprattutto alle prestazioni di Cuadrado e Muriel, due giocatori che faranno sicuramente una grande carriera. Due giocatori non a caso di proprietà dell'Udinese, che ancora una volta ha dimostrato di saper fare calcio come pochi scoprendo nuovi talenti. Con un Lecce così, anche il Bologna dovrà stare attento. Mentre Novara e Cesena sembrano ormai spacciate salvo miracoli sportivi, il terzo posto per la serie B sarà una lotta tra Siena, Lecce e Bologna".
Fonte: tuttojuve.com
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Serie A, 13 squalificati per una giornata
Il giudice sportivo, dopo la quinta giornata di ritorno di serie A, ha squalificato per una giornata 13 giocatori. Questo l'elenco: Manuele Blasi con ammenda di 5mila euro e Christian Obodo (Lecce), Andre' Dias e Matuzalem (Lazio), Marco Motta (Catania), Simone Pesce (Novara), Davide Biondini e Giuseppe Sculli (Genoa), Michael Sheehan Bradley, Boukary Drame e Cyril Thereau (Chievo), Cristiano Del Grosso (Siena), Francesco Totti (Roma). Multe di 10mila euro al Cesena per cori razzisti e di 3mila euro all'Atalanta. (Red-Spr/Col/Adnkronos)
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Zamparini: "Mutti è meglio di Mourinho"
"Il rinnovo di Mutti? Non è il momento di parlarne. Non ne parliamo mai neanche con lui. Se continuerà così è già riconfermato da solo". I cinque gol rifilati alla Lazio e i 34 punti in classifica possono far stare tranquillo Bortolo Mutti, parola di Maurizio Zamparini. "Che Mutti è il mio Mourinho lo avete detto voi giornalisti - commenta il presidente del Palermo in occasione di un incontro alla locale Camera di Commercio -. Lui è molto più umile del portoghese, meglio di Mourinho". "Si poteva ambire a qualcosa di più? Voi palermitani siete incorreggibili - ribatte Zamparini -. Questo è un anno di transizione, noi arriveremo il prima possibile ai 40 punti e poi cominceremo a fare qualcosa di diverso, senza obiettivi. L'obiettivo unico è giocare bene, il meglio possibile con serenità". Sulle indiscrezioni relative all'interessamento del Palermo per Mario Suarez dell'Atletico Madrid il patron rosanero conclude: "Non lo conosco".
julienews.it
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Ranieri: "Motta e il rigore di Napoli? C...
Ospite in studio a
La Domenica SportivaClaudio Ranieriè tornato sull'addio di Thiago Motta, svelando anche un retroscena in merito alla gara di Coppa Italia persa contro il Napoli al San Paolo: "
Thiago Motta voleva andarsene. Eravamo riusciti a convincerlo a restare fino a giugno, poi è tornato alla carica, inutile trattenere un giocatore che voleva andare via. A Napoli ha causato un rigore, c'è chi ha pensato che quel rigore fosse fatto apposta. Perso un giocatore importantissimo, ma pazienza".tn
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Lazio travolta dal Palermo. Il Cagliari frena l...
I biancocelesti sommersi dai rosanero per 5-1: Barreto, Donati, Silvestre, Budan e Miccoli. Gol della bandiera di Kozak. Espulsi Dias e Reja. Nell'altro posticipo della 24ª i bianconeri di Guidolin vengono fermati per 0-0 in casa dal Cagliari. Le due squadre sono ora appaiate al terzo posto.
La Lazio crolla clamorosamente per 5-1 contro il Palermo. Bastano i primi 45' per decidere la sfida del Barbera che rilancia in campionato la squadra di Mutti e che invece affossa l'undici di Reja capace dopo il tonfo in casa contro l'Atletico Madrid in Europa League di subire un'altra pesante lezione da Miccoli e soci. Va tutto male per la Lazio (peraltro costretta a presentarsi in campo senza tantissimi titolari) che dopo 20' è già sotto 2-0: due tiri dalla distanza di Barreto e Donati mettono un divario immenso tra le due squadre e la Lazio rabberciata di Reja deve alzare bandiera bianca. Lo si vede al 42' quando Silvestre penetra in area di rigore in occasione di una punizione all'altezza della bandierina del corner e schiaccia indisturbato alle spalle di Marchetti. Tre a zero, game, set and match. È lo stesso Reja ad ammettere la sconfitta quando ad inizio ripresa decide di levare Klose e mettere Kozak. Il secondo tempo a quel punto diventa solo pura accademia per gli uomini di Mutti che non hanno alcun problema a controllare gli avversari e anzi li umiliano grazie a Budan e Miccoli (in fuorigioco netto) che beffano con due precisi tocchi la svogliata difesa capitolina. Due reti che suggellano una prestazione perfetta per i rosanero e che invece gettano nuovamente nel baratro i biancocelesti. Disastroso infatti il tabellino per la difesa romana: 13 gol nelle ultime 4 partite, una media da zona retrocessione, altro che Champions League. Il gol di Kozak a 5' non fa altro che aumentare il rimpianto per una partita che poteva essere molto diversa. Da segnalare anche il rosso (doppio giallo) comminato da De Marco a Dias che costringerà Reja a fare a meno del brasiliano per la sfida casalinga contro la Fiorentina (rientrerà diffidato contro la Roma) e l'espulsione anche di mister Reja. Della serie le disgrazie non arrivano mai da sole. Unica nota positiva, in una sera davvero buia, è il ritorno in campo di Mauri dopo il lungo stop muscolare rimediato in allenamento dopo la vittoria nel derby. Un successo che sembra lontano anni luce.
L'Udinese non riesce ad approfittare della serata no della Lazio e non va oltre il pareggio in casa nell'altro posticipo. Finisce a reti inviolate al Friuli e il merito è soprattutto del Cagliari, che porta a casa un punto meritato al termine di una partita giocata a viso aperto. Le ha provate tutte le squadra di Guidolin, priva di bomber Di Natale, ma non è stata precisa sotto porta e ha sprecato diverse ottime occasioni con Armero, Fernandes, Floro Flores e il ritrovato Barreto. Dall'altro lato sono stati soprattutto Pinilla ed Ekdal a creare problemi ad Handanovic, che si è dovuto superare in un paio di circostanze. Salgono comunque al terzo posto i friulani, che agganciano a quota 42 la Lazio. Il punto raccolto a Udine, invece, consente ai rossoblù di Ballardini di proseguire la striscia positiva e di portarsi a quota 31 in classifica.
corriere dello sport.it
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MEDIASET : "Blanc e Mazzarri a giugno in po...
Se l'Inter dovesse crollare a Marsiglia la panchina verrebbe affidata temporanemente a Beppe Baresi
Fonte:SportMediaset.com
Dopo la sconfitta di sabato col Bologna, Massimo Moratti ha fortissimamente evitato di parlare con Claudio Ranieri. Un segnale chiaro e tipico della condotta del padrone dell'Inter, quando la sua rabbia sale ai livelli di guardia e l'allenatore di turno viene trattato come un separato in casa. I contatti tra la societa' e Ranieri, in queste ore sono stati tenuti al minimo da Marco Branca, il responsabile dell'area tecnica.
Il direttore sportivo Ausilio, invece, ha parlato al telefono con l'avvocato Bozzo che rappresenta gli interessi dell'allenatore. E una cosa chiara è uscita: solo una brutta sconfitta a Marsiglia porterà al licenziamento immediato di Ranieri senza aspettare la gara di ritorno. La soluzione ponte per arrivare a fine stagione è già stata approntata: Beppe Baresi allenatore, con al fianco Luis Figo. Le altre candidature alternative e suggestive come Zenga o un ruolo per Materazzi, per svariate ragioni stanno perdendo quota con il passare delle ore. Dentro alle segrete stanze dell'Inter, in questo momento c'è molta attenzione agli sviluppi del prossimo match di Champions, ma anche la volontà di cominciare a preparare il futuro.
In questo momento però la forza rivoluzionaria di Moratti è molto meno dirompente rispetto al passato, soprattutto per ragioni di bilancio. Per questo, sembrerà assurdo, Ranieri è ancora convinto di potersi virtualmente giocare le sue carte fino alla fine, non certo in forza del prossimo anno di contratto, ma in caso di un eventuale approdo in Europa. I segnali che però si stanno accendendo intorno a Moratti portano comunque a monitorare la situazione per il futuro. E qui, seppur con tutte le cautele del caso, si pensa anche a Guardiola, l'allenatore in cima alle preferenze. E le dichiarazioni di sabato, con l'annuncio dello slittamento dei tempi del rinnovo del contratto, danno fiato ai consiglieri e ai mediatori che in questo momento cercano di accreditarsi con Moratti giocandosi il jolly dell'allenatore spagnolo.
Possibilità di prendere Guardiola per l'Inter, ad oggi molto basse: i costi di gestione e la priorità che il tecnico dà al Barça, sono un ostacolo pesantissimo. Più credibili le alternative nell'Inter. In questo momento, Branca sta cercando di recuperare terreno agli occhi del presidente, spingendo la candidatura Villas Boas, anche attraverso i contatti con gli agenti Fifa che hanno portato l'infortunato Guarin all'Inter. Ma anche Villas Boas, come Guardiola, vorrebbe dire rivoluzione totale e costi alle stelle. L'attuale momento finanziario spinge per un profilo di allenatore meno esigente: uno tra Blanc e Mazzarri, con l'attuale tecnico del Napoli, convinto di poter rilanciare la squadra anche senza sacrifici immani e con la disponibilità di massima a collaborare con l'attuale gruppo dirigente che si identifica in Branca, nonostante Moratti e il popolo interista stiano rimpiangendo Oriali. Ma la scelta di richiamare in società Roberto Baggio potrebbe mettere tutti d'accordo.
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Serie A: Milan torna a +1, tonfo Genoa!
Rimonta rabbiosa del Lecce, che sotto di un gol, si aggrappa ai talentuosi colombiani e sotterra il Siena di Sannino. Incredibile la rete dell'esterno Cuadrado, che dopo una corsa di sessanta metri, batte Pegolo e mette al sicuro la vittoria per il Lecce di Cosmi.
Il Milan regola il Cesena, che si sveglia solo nel finale. In rete, per i rossoneri, il neo-acquisto Muntari. A Genoa il Chievo porta a casa tre punti fondamentali e sottolinea la crisi della squadra di Marino.
Borini mette la firma sulla vittoria della Roma, ma il Parma gioca in maniera mediocre
24a Giornata
Domenica
Lecce-Siena 4-1
25' Del Grosso (S), 31' Muriel (L), 68' Di Michele (r, L). 82' Cuadrado (L), 94' Brivio (L)
Cesena-Milan 1-3
26' Muntari (M), 30' Emanuelson (M), 55' Robinho (M). 65' Pudil ©
Genoa-Chievo 0-1
28' Thereau ©
Novara-Atalanta 0-0
Roma-Parma 1-0
26' Borini ®
20:45 Palermo-Lazio
20:45 Udinese-Cagliari
Sabato
Juventus-Catania 3-1
4' Barrientos ©, 22' Pirlo (J), 75' Chiellini (J), 81' Quagliarella (J)
Giocate venerdì
Fiorentina-Napoli 0-3
3' e 55' Cavani (N), 91' Lavezzi (N)
Inter-Bologna 0-3
37' e 38' Di Vaio , 85' Acquafresca
CLASSIFICA: Milan 50; Juventus 49; Lazio 42; Udinese 41; Roma 38; Napoli 37; Inter 36; Palermo 31; Cagliari 30, Genoa 30; Chievo 30; Fiorentina 28, Parma 28; Atalanta 28, Catania 27, Bologna 25; Siena 23; Lecce 21; Novara 17, Cesena 16
(Atalanta 6 punti di penalizzazione; Cesena, Juventus, Parma, Bologna, Fiorentina e Siena una partita in meno; Catania due partite in meno).
calciomercato.com
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Giudice sportivo, Castaignos salta il Napoli
Giudice sportivo, Castaignos salta il Napoli
Il giudice sportivo ha squalificato per tre giornate l'attaccante dell'Inter Luc Castaignos per lo sputo, al 40' del secondo tempo, ad Andrea Raggi, nel corso della partita Inter-Bologna. Il giudice sportivo ha deliberato la squalifica grazie alla prova tv. Per una giornata e' stato invece squalificato Marek Hamsik, del Napoli, dopo l'ammonizione per comportamento scorretto rimediata nel corso della partita Fiorentina-Napoli di venerdì scorso. Hamsik era diffidato.
FONTE: ANSA
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Inter - Al San Paolo con Ranieri o Luis Figo?
Inutile negarlo: la gara valida per l'andata degli ottavi di finale di Champions League fra Olympique Marsiglia e Inter al "Velodrome", rappresenterà per l'attuale allenatore dei neroazzurri, Claudio Ranieri, un crocevia. Soltanto di fronte a un risultato positivo e, possibilmente, a una prova convincente anche sotto il punto di vista del gioco, il tecnico romano potrebbe essere confermato. In caso di risultato negativo, già in preallarme il portoghese, Luis Figo, attuale dirigente accompagnatore della squadra, che sarebbe coadiuvato da Beppe Baresi.
Fonte: itasportpress.it
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Serie A: Juventus-Catania 3-1,Pirlo: "Una v...
Serie A: Juventus-Catania 3-1
Grande secondo tempo dei bianconeri. Pirlo protagonista
(ANSA)-TORINO,18 FEB- Nell'anticipo della 24/a di serie A, Juventus-Catania 3-1. Al 4' ospiti in vantaggio con un sinistro dai 20 metri di Barrientos: Buffon, che aveva salvato in precedenza su Almiron, e' battuto. La Juve reagisce e Izco salva su Borriello. Pareggio al 22' con un punizione di Pirlo dai 20 metri; barriera mal piazzata. Ripresa e bianconeri in vantaggio (74') con un colpo di testa di Chiellini su punizione dalla destra di Pirlo. All'81' ancora Pirlo lancia Quagliarella in contropiede e sinistro vincente.
Pirlo: vittoria importante
Primo gol in maglia bianconera per il centrocampista
(ANSA) - ROMA, 18 FEB - "Una vittoria importante": così Andrea Pirlo - che stasera ha segnato il suo primo gol con la maglia della Juventus - ha commentato ai microfoni di Sky Sport la vittoria dei bianconeri contro il Catania. "Un gol importante quello di stasera - ha detto - perché abbiamo recuperato lo svantaggio. In difficoltà con le squadre medio piccole? Abbiamo sempre fatto le nostre partite - ha aggiunto Pirlo - solo che nelle ultime occasioni abbiamo avuto problemi a segnare: era importante avere i tre punti".
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Montolivo: "Tre goal di scarto sono troppi...
"Tre goal di scarto sono troppi, nel primo tempo abbiamo giocato alla pari con il Napoli, nel secondo loro hanno meritato piu' di noi. Aver preso gol dopo 2' ha condizionato tutta la gara''. Cosi' Riccardo Montolivo ha risposto ad una domanda di un bambino nel corso della festa di compleanno dell'ospedale pediatrico Meyer a cui il giocatore ha partecipato. ''Possiamo fare sicuramente qualcosa di meglio - ha aggiunto Montolivo, come riporta l'ANSA - e da qui alla fine del campionato possiamo riuscirci. Siamo in un momento di difficolta' pero' dobbiamo essere fiduciosi e guardare avanti''.
E una bambina gli ha chiesto: ''Io tifo Milan, verrai a Milano a fine stagione?''. ''A fine anno - ha risposto - e' molto probabile che lasci Firenze, con molto dispiacere, ma dal Milan non c'e' stata alcuna offerta, non so quale sara' il mio futuro. Sono stati sette anni meravigliosi, fantastici. Però credo che la mia avventura a Firenze si sia conclusa, sia arrivata alla fine".
Giochi per passione o per soldi? Ha chiesto il bambino al giocatore: ''I soldi sono importanti, ma senza la passione che ci portiamo dentro da quando eravamo bambini come voi finirebbe tutto''. Avresti giocato anche in categorie inferiori? ''Si' e avrei continuato a giocare con i miei amici delle giovanili dell' Atalanta che sono in categorie inferiori e lo fanno perche' spinti dalla passione per il calcio. Non bisogna mollare e credere nei propri sogni. Sognavo la serie A e ce l'ho fatta''.
Fonte: Fiorentina.it
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